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lunedì 7 settembre 2009

Assotravel

Pubblico un articolo della newsletter di Assotravel in merito al fondo di garanzia :
Il Presidente di Confindustria Assotravel Andrea Giannetti ha scritto in questi giorni al Ministro Brambilla riguardo alla necessità di procedere ad una riprogettazione del sistema di garanzie per i consumatori di viaggi e vacanze.
L'iniziativa nasce dai numerosi ed eterogenei casi verificatisi in questa estate 2009: Myair, Todomondo, Teorema, Eurotravel, Skyeurope. In tutti i casi emerge l'esigenza di tutelare i consumatori, ma a tal fine occorre riprogettare il sistema che al momento si basa sul solo Fondo di Garanzia.
I compiti assegnati a tale Fondo non lasciano dubbi: esso opera esclusivamente per rimborsare i clienti che hanno acquistato pacchetti turistici di tour operator o agenzie di viaggio poi fallite, con il fine di permetterne il rientro dalle località di destinazione.
A tal proposito - scrive Giannetti alla Brambilla - "il Fondo di Garanzia è alimentato da agenzie di viaggio e tour operator attraverso i premi delle polizze RC professionali attinenti alla loro attività, istituiti e imposti mirando alla tutela dei consumatori. Non rientrano pertanto nei casi che questo "nostro" Fondo deve andare a coprire episodi come "Myair" o il recente "Skyeurope" nè, per i recenti casi di fallimento di tour operator o agenzie, il rimborso dell'acquisto del solo volo o solo soggiorno presso tali imprese".
Giannetti si sofferma poi sulla proposta di applicare una maggiorazione di 1 o 2 euro al costo di ogni biglietto aereo, finalizzata a creare un fondo ad hoc destinato esclusivamente per far rientrare i viaggiatori che si trovassero nella propria destinazione senza copertura per il rientro, in quanto fallito il vettore o l'operatore, prescindendo dal fatto che abbiano acquistato il solo volo o se questo fosse inserito in un pacchetto turistico. Una proposta presentata e in qualche modo non accettata dalle competenti autorità nel corso dei primi mesi del 2009 e che avrebbe risolto con soddisfazione dei consumatori molti dei casi estivi.
"Infine- per Giannetti e per le imprese rappresentate - esiste un mare magnum di abusivismo che in internet trova vie più subdole rispetto all'alternativa "su strada" su cui bisogna intervenire e occorre, in ogni caso, trovare il modo di vigilare su situazioni di dumping selvaggio che poi si rivelano fallimentari anche se regolarmente autorizzate: se c'è una proposta di un soggiorno di una settimana a Cuba, tutto compreso, a 400 euro i consumatori potranno anche crederci, ma non possono crederci le Istituzioni, le Associazioni di Categoria e quelle dei Consumatori e occorre quanto meno verificare che non siano violate le regole. In questo modo le imprese serie e professionali vengono danneggiate due volte: la prima in termini di concorrenza scorretta, la seconda con il "costo" che subisce il Fondo alimentato dalle stesse imprese (e specie le corrette)".
La lettera termina con l'auspicio che "saranno evitate - al contrario di quanto invece riportato dagli organi di stampa - "pericolose" (oltre che non rispondenti statutariamente) escursioni del Fondo su materie non previste dando credito in modo del tutto estemporaneo a chi non ha diritto, e dall'altro che si procederà a riprogettare l'intera materia, dal momento che le richieste di intervento in tale direzione che ci provengono dal mercato, specie in questa fase di crisi, sono fortissime e che "su questo tema il Ministro può contare sul pieno appoggio e sul sostegno di tutta la categoria".

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